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Alternanza scuola-lavoro: sfide e opportunità

lug 24, 2017
Categoria: Istituto Tecnico Tecnologico

Come è a tutti ormai ben noto, la recente riforma della scuola operata dal Governo Renzi ha introdotto, nel triennio della scuola secondaria di secondo grado, l’ob- bligatorietà dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro (ASL). Il monte ore minimo da garantire, nei tre anni, è pari a 200 ore per i Licei e di ben 400 ore negli Istituti Tecnici e negli Istituti Professionali.

Al di là delle linee-guida predisposte dal Ministero dell’Istruzione, alle singole scuole è stata lasciata ampia autonomia nel pensare come realizzare tali percorsi. Il nostro Istituto Tecnico, grazie alla stretta collaborazione esistente con il Centro di Formazione Professionale “San Zeno”, ha sempre cercato di allacciare con le aziende un rapporto privilegiato; non potevamo quindi che accogliere con favore tali novità, che consentono di rafforzare le relazioni con l’esterno e di favorire un inserimento degli studenti nel mondo del lavoro prima della conclusione del percorso di studi.

Alternanza non significa solo stage (o, per usare il termine corretto, “tirocinio formativo”). O meglio, il tirocinio è sicuramente una parte importante dell’intero percorso di alternanza, ma non lo esaurisce.

Come abbiamo, nel nostro Istituto, pensato di strutturare tali attività?

Nel terzo anno, gli studenti sono impegnati nei percorsi di formazione sulla si- curezza nei luoghi di lavoro. Al termine del corso, tutti i ragazzi e le ragazze con- seguiranno un attestato di alto rischio, che da una parte porta ad una formazione completa e approfondita, dall’altro consente di inserirsi in qualsiasi realtà lavorativa. Durante il terzo anno, inoltre, vengono programmate visite tecniche in realtà aziendali e industriali, seminari tecnici, incontri con responsabili di aziende.

Nel quarto anno il cuore dell’ASL è il tirocinio curricolare, che inizia verso il 15 maggio e termina con la fine di giugno, per una durata attorno alle 240 ore. Sono previsti anche incontri con agenzie quali ADECCO, che forniscono supporto per una collocazione professionale che possa valorizzare le competenze di chi cerca lavoro.

Nel quinto anno il focus dell’alternanza si concentra sull’orientamento al post-diploma: verso corsi universitari, corsi di istituti tecnici superiori (ITS), corsi professionalizzanti oppure, in alternativa, attività che facilitino un buon inserimento nel mondo del lavoro. Quest’anno, ad esempio, abbiamo ospitato l’Università di Trento e l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE), l’Istituto Tecnico Superiore in Logistica e Trasporti di Verona e quello in Meccatronica di Vicenza. Per quanto riguarda il mondo delle professioni, abbiamo ospitato il Collegio dei Periti e l’Ordine degli Ingegneri e degli Architetti; si è parlato delle tipologie dei contratti di lavoro, si sono illustrate le professionalità maggiormente richieste, ci si è confrontati sulle opportunità di lavorare all’estero, si sono date indicazioni su come impostare il proprio curriculum vitae e come relazionarsi nel momento di un colloquio di lavoro...

Per non dimenticare la possibilità offerta dai nostri Servizi al Lavoro (SAL) di poter vedere declinate, grazie a incontri individuali, le competenze di ciascun alunno in vista di un efficace incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Andando a conclusione, è doveroso ringraziare chi mi affianca nella gestione di tutto ciò: il prof. Roberto Olivieri, che da quest’anno coordina l’attività di ASL; la dott.ssa Maria Grazia Cucci, che segue i SAL e tutto l’orientamento in uscita; la Segreteria didattica, che dà un prezioso supporto per affrontare la enorme burocrazia e tutti i docenti che, in vario modo, mi aiutano nella realizzazione di queste numerose iniziative.

Gianluca Rossini
Preside Istituto Tecnico Tecnologico

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